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La Repubblica Araba d'Egitto è una vasta nazione dell'Africa nordorientale. Include la Penisola del Sinai, il che rende l'Egitto un paese che fa parte anche dell'Asia. La principale parte abitata del paese si estende ai lati del fiume Nilo. Il Nilo attraversa tutto il paese prima di sfociare nel Mar mediterraneo. Vaste aree dell'Egitto sono coperte dalle sabbie del Sahara e sono disabitate. La capitale dell’Egitto è Il Cairo L'Egitto confina a nord con il Mar mediterraneo, a Est con il Mar Rosso, a Sud con il Sudan ed a Ovest con la Libia e il Ciad. Il deserto e le oasi Il deserto, come il mare, è un simbolo. Come tutti i simboli unisce: è male e bene allo stesso tempo: pericolo di perdersi e di morire ma, anche, occasione di ritrovarsi. Come ogni simbolo, rimanda un significato che muta con il mutare della percezione: allo sguardo nichilista di Bertolucci il deserto si presenta come il correlativo oggettivo del nulla. Nel deserto si rispecchia il nulla di cui è composta la vita, senza senso, dei protagonisti del suo Tè nel deserto. Per i Tuareg è l’occasione di ritrovare la propria anima (da un antico detto Tuareg: “Dio ha creato paesi ricchi d’acqua perché gli uomini ci vivano, i deserti perché vi trovino la propria anima”). Sahara in arabo significa nulla ma il deserto del Sahara è un nulla in movimento, per via del vento che spazza le dune, è un nulla colorato, per il mutare della luce che si riflette sulla sabbia e sulle formazioni rocciose , un nulla vario nell’alternarsi dei diversi paesaggi, dal deserto sabbioso (erg) al deserto pietroso (hamada) al deserto sassoso (reg), è un deserto abitato dalla vita di serpenti e scorpioni, coleotteri e lucertole e poi ratti canguro, volpi del deserto (fennec), gazzelle (dorcas)… Anche l’uomo abita il deserto e lo coltiva nelle oasi. Oasi è una parola greca che deriva dall’egiziano. La parola era già usata nell’Antico Regno come toponimo ad indicare una località specifica, probabilmente l’attuale oasi di Dakhla. ANTICO EGITTOLa civiltà dell’antico Egitto copre un arco temporale di 3.000 anni. Durante questo tempo è logico pensare che vi furono molti cambiamenti riguardo a ciò in cui gli egizi credevano e al modo di condurre le loro vite ma si può riconoscere un’unità di fondo nella loro religione, cultura e arte. Questa unità di fondo che traspare dalla molteplicità dei monumenti, siti, tombe, mete famose da visitare è l’Egitto classico e il fatto che la civiltà occidentale getti qui le sue radici fa apparire questo, agli occhi di ogni uomo che lo guarda, il luogo straordinario che è. Le dinastie attraversano oltre 3.000 anni di storia, dalla prima, che inizia con Narmer intorno al 3200 AC, all’ultima, la tolemaica, che termina con Cleopatra e la sua tragica fine nel 30 a.c Chi erano i faraoni? Faraone significa grande casa. Il faraone era una divinità a cui ci si poteva avvicinare solo prostrandosi. Tra i simboli che compaiono nelle raffigurazioni del faraone vi è il serpente cobra femmina che rappresenta il dio sole. Cleopatra, alla fine del grande Egitto, sceglie il cobra come strumento con cui procurarsi la morte per evitare l’umiliazione della prigionia. Le piramidi sono straordinari monumenti funerari. Si trovano nella piana di Giza e furono costruite durante la IV dinastia, nel periodo compreso tra il 2630 e il 2510. La più imponente è quella di Cheope, seguono quella di Chefren, quarto faraone della IV dinastia e la più piccola, quella di Macerino, figlio o fratello di Chefren e quinto faraone della IV dinastia. Come sono state costruite le piramidi? Erodoto diffuse la leggenda, assolutamente priva di fondamento storico, che le piramidi furono costruite con gli sforzi inauditi degli schiavi e al prezzo di vite umane. Ma gli umili schiavi che lavorano sotto i colpi della frusta non sono nient’altro che un falso storico dal momento che in Egitto non v’era schiavitù. Chi ha costruito le piramidi, dunque, lo ha fatto dietro compenso e sotto la guida di grandi architetti che, tra l’altro, occupavano un posto particolarmente alto nella scala sociale del tempo. La Sfinge Sempre nella piana di Giza si trova la Sfinge, la gigantesca statua dalla testa umana e il corpo leonino. C’è chi sostiene che sia stata costruita nell’epoca di Chefren, di cui pare riprodurrebbe il volto, e chi dice che risalga addirittura al 10.500 a.c. L’astronomia offre una suggestiva risposta al perché di quella data.La Sfinge, infatti, ha la forma della costellazione del Leone e il sole sorgeva nella costellazione del leone nell’anno 10.500. Quell’anno, dunque, esattamente nel giorno dell’equinozio di primavera, la Sfinge, guardando, come guarda, verso est, vide sorgere, insieme al sole, se stessa. SHARM EL SHEIKSharm El Sheik si trova all'estremità meridionale della penisola del Sinai, in territorio egiziano. Circondata da un vasto ed arido deserto, si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo per varietà e concentrazione di vita marina:le molteplici specie dei coloratissimi abitanti del reef e la strabiliante ricchezza della barriera corallina non cessano mai di stupire ed affascinare.Mare unico, sport acquatici, attività, clima eccellente per tutto l'anno, divertimenti, possibilità di affascinanti escursioni, fanno di Sharm el Sheik una vacanza ideale per tutti,sia per gli amanti del relax e della tintarella, quanto per gli sportivi che non riescono a star fermi più di cinque minuti consecutivi!
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