I colori della Spagna PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 10 Settembre 2009 09:47

Se parlando della Spagna vi vengono in mente paella, flamenco e corrida di sicuro non l'avete ancora visitata! Perché la Spagna è un paese che offre molto di più ai turisti e soprattutto la possibilità di una vacanza adatta a tutti i gusti, a tutte le esigenze e richieste...e a tutte le tasche! Non a caso è ai primi posti nella lista dei paesi più visitati d'Europa!

Uno dei motivi per visitarla, forse il primo in assoluto, è l'interesse artistico:la Spagna offre una miriade di opportunità dalla Sagrada Familia e l'arte di Gaudì a Barcellona ai musei di Madrid.

Di sicuro interesse è anche una visita a piccoli gioielli come Granada. Travolgente è la vita notturna, specialmente nella capitale e nelle isole Baleari (prime fra tutte Ibiza)e lungo tutta la costa Brava.

E per chi vuole conoscere un altro aspetto della Spagna si consigliano le isole Canarie, dove la popolazione esalta il proprio "corazon latino-americano": molto più economiche delle Hawaii ma comunque adatte a chi vuole godersi il sole tutto l'anno!

CULTURA

La Spagna è sicuramente uno dei Paesi europei più ricchi dal punto di vista culturale.Ne sono testimonianza i numerosi musei e biblioteche dislocate in ogni parte del territorio, soprattutto a Madrid: la Biblioteca nazionale e quella del palazzo reale della Capitale, l’Escorial, il Thyssen Bornemisza e il Museo Del Prado sono solamente alcuni degli esempi che si possono fare.

Elemento comune ad ogni espressione artistica, dalla pittura alla scultura,dall’architettura al teatro, dalla musica al cinema è che per molti secoli, e non solamente alle origini, sono state profondamente legate alla religione cattolica. Le prime forme di pittura coincidono con le pitture rupestri, il cui esempio più insigne si rinviene nelle grotte di Altamira. Del periodo della dominazione romana sono conservati splendidi mosaici ma anche costruzione architettoniche, come l’acquedotto di segovia. Ma l’architettura fu profondamente sviluppata anche dai Visigoti, abili nel lavorare il metallo. Con l’avvento dei saraceni e della cultura islamica si sviluppa poi lo stile moresco (da moros, scuro, per indicare le popolazioni dell‘Africa), con evidenti elementi orientali di questo periodo è l’Alhambra, splendido gioiello di Granada. Nel XII secolo si impose anche lo stile gotico, importato dai cistercensi, di cui l’esempio più insigne è la Catedrale di Burgos.

Per tutto il duecento sorgono in spagna splendide cattedrali sullo stile di quelle francesi, dalle ampie e colorate vetrate. Lo stile gotico, fondendosi con gli influssi rinascimentali provenienti dall’Italia ha portato successivamente alla nascita dello stile plateresco che letteralmente significa “alla maniera degli orafi”. Anche nel seicento continua ad essere fondamentale l’argomento religioso, anche se l’orizzonte si allarga fino a comprendere anche la descrizione della realtà. Ma il continuo susseguirsi di stili non termina qui, anzi si acuisce nei secoli più recenti. Nel XIX si colloca la figura di Antoni Gaudì, troppo geniale per essere rilegato dentro gli schemi di un unico stile: molte le tracce della sua attività, soprattutto a Barcellona. Un esempio sopra tutti: il capolavoro della Sagrada Familia, in stile neogotico. Dopo la genialità di Goya invece per la pittura bisognerà aspettare il XX secolo prima di incontrare personalità di spicco, ma poi è un susseguirsi continuo di geni. Da Picasso a Salvador Dalì, fino a Mirò: nessuno che visita la spagna può rinunciare ad ammirare le loro opere. Impossibile elencare le ricchezze culturali della Spagna senza dilungarsi perché anche la letteratura è un universo da scoprire. Ma almeno alcuni nomi sono d’obbligo:primo fra tutti Cervantes, autore del Don Chisciotte, il famoso cavaliere della Mancia che ha portato a considerare il suo autore come il “padre delle letteratura spagnola”di tutti i tempi.

La storia della letteratura spagnola è veramente lunga e ricca di nomi che meriterebbero di essere almeno citati, non possiamo che limitarci a nominare quelli che forse sentiamo più vicini a noi, se non altro per ragioni cronologiche, avvertendo da subito che questo non rappresenta certamente un elenco esaustivo e che  verranno tralasciate personalità veramente interessanti esclusivamente per motivi di spazio. Partiamo da Federico Garcìa Lorca, il poeta più illustre del XX secolo. Non possiamo inoltre non citare Salinas. Segue poi la generazione del 1936, caratterizzata da una profonda fede religiosa, il cui maggior esponente fu Miguel Hernandez. Ma un elemento fondamentale della cultura spagnola è anche la danza: da quelle tradizionali che si svolgevano a corte( sarabanda e ciaccona), passando per il bolero del XVIII secolo fino al più moderno flamenco. Il centro di produzione cinematografica di tutta la Spagna è sempre stata Madrid, anche se i primi studi si svilupparono a Barcellona e Valencia.Fondamentale è la figura di Luis Bunuel. Il primo film spagnolo sonoro fu Carceleras di Josè Buchs. Famosissimi i film musicali di Carlos Saura.

DIVERTIMENTI

Pittoresca la Festividad di San Sebastián nel mese di gennaio, durante la quale gli abitanti si danno a vivaci festeggiamenti in maschera. Grandi festeggiamenti sono previsti anche in occasione del Carnevale, in particolare nella località di Sitges! Non possiamo poi non citare la ormai popolare Festa dei tori di Pamplona e Sanfermines, che si tiene nel mese di luglio. Fra i divertimenti legati alla cultura del toro c’è naturalmente la Corrida, anche se ci piacerebbe non vedere più un tale spettacolo di inciviltà e ingiustizia verso questo magnifico esemplare dei bovidi.

 
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